«Archivio Multimediale degli Attori Italiani», Firenze, Firenze  University Press, 2012.
eISBN: 978-88-6655-234-5
© Firenze University Press 2012

Attore > cinema, teatro, radio
NomeIrma
CognomeGramatica
Data/luogo nascita25 novembre 1869 Rijeka (HRV)
Data/luogo morte14 ottobre 1962 Tavarnuzze di Impruneta (Firenze)
Nome/i d'arte
Altri nomiGramatica, Maria Francesca (nome anagrafico); Cottin
  
AutoreDaniela Sarà (data inserimento: 02/12/2011)
Irma Gramatica
 

Sintesi | Biografia| Formazione| Interpretazioni/Stile| Scritti/Opere| Testo completo

 

Famiglia

Dalla fine degli anni Venti Emma tenta a più riprese di distogliere Irma dal suo volontario e disperato isolamento dal mondo del teatro e di garantirle una forma di sostentamento economico, cercando di coinvolgerla nei suoi progetti artistici. Nel 1928 e nel 1937-1938 le sorelle si associano in due proficui sodalizi, nei quali realizzano interpretazioni molto apprezzate dalla critica. Le dinamiche sottese alle loro vicissitudini professionali e private sono sfruttate, a livello drammaturgico, in due lavori dai forti risvolti biografici, che ne rispecchiano le indoli e ne evidenziano il tormentato rapporto. Il dramma Passeggiata col diavolo di Guido Cantini (1937), composto dall'autore in collaborazione con Emma, pare riferirsi a un recente dissidio familiare. La trama racconta il tentativo di una cantante (interpretata da Emma) di indurre un giovane ad uscire dalla situazione di clausura in cui lo costringe la nobile matrigna (interpretata da Irma): la storia rispecchierebbe quanto successo durante una visita di Emma alla sorella nella casa fiorentina di via Pepe, in cui l'attrice avrebbe cercato di affrancare la giovane e fedele segretaria Valentina Moroni dalla vita troppo austera cui l'aveva abituata Irma, suscitando il malumore di quest'ultima.

L’opera che maggiormente mette a nudo il rapporto tra le due Gramatica e che ne parafrasa l’attività artistica e biografica è All'insegna delle sorelle Kàdar di Renato Lelli (1938): protagoniste sono due sorelle di origini magiare (in omaggio alla madre Cristina), di cui una maggiore di cinque anni, titolari di due omonimi negozi di merceria, in costante rivalità professionale e sentimentale, legate dalla comune sofferenza per la mancata maternità. Da questi lavori si desumono non solo i diversi temperamenti delle due attrici - più austero quello di Irma, relativamente più leggero e mondano quello di Emma - ma anche la differente cifra stilistica che le contraddistingue quando si esibiscono affiancate: ferma e orgogliosa quella di Irma, più incline al patetismo quella di Emma.

Nonostante le baruffe e le riconciliazioni il rapporto tra le due sorelle è molto profondo, segnato, fino agli ultimi anni, da sollecitudine e dedizione reciproca. Emma si preoccuperà perché ad Irma, ormai ridotta in povertà, non vengano a mancare i beni primari di sopravvivenza; nonostante le sue difficoltà, anche nel periodo trascorso nella Villa delle Rose a Tavarnuzze Irma nutrirà un forte senso di protezione nei confronti della sorella, che fino alla fine considererà una figura fragile e sventata, quasi irresponsabile, da tutelare e proteggere.

Altro membro della famiglia attivo in ambito spettacolare è Anna (Messina, 19 settembre 1879 - Bologna, 29 giugno 1961), sorella minore di Irma ed Emma e moglie dell'attore Ruggero Capodaglio da cui trae il nome d'arte. Tra gli anni Dieci e Venti del Novecento recita in ruoli secondari nelle formazioni gestite da Emma per poi dedicarsi, nei due decenni successivi, ad un'intensa attività cinematografica, spesso al fianco di quest'ultima. Alla morte del marito, avvenuta nel 1946, interrompe improvvisamente la carriera per ritirarsi a Bologna nella Casa di riposo Lyda Borelli.

Il 15 luglio 1886 Irma sposa il collega Arnaldo Cottin, al fianco del quale svolge alcuni anni di carriera; il matrimonio si scioglie nel corso dell'anno comico 1889-1890 a causa dell’improvvisa morte del figlio, rimasto in Italia presso una zia paterna mentre i genitori sono impegnati in una tournée argentina. Come attestato dall'attrice in alcuni documenti privati, questo evento debilita profondamente l’equilibrio psichico della donna, conducendola ad uno stato depressivo mai definitivamente superato. Secondo Luigi Maria Personé, autore di una monografia dedicata alle Gramatica basata sulla testimonianza di amiche e conoscenti, tra cui la stessa segretaria Valentina Moroni, il luttuoso evento avrebbe lasciato strascichi nella carriera di Irma anche a distanza di molti anni e spiegherebbe l’intensità di alcuni clamorosi successi della maturità, primo tra tutti l'interpretazione del personaggio di Berta nell'Ombra di Dario Niccodemi. Sulla scorta delle confidenze ricevute, Personé attribuisce ad Irma numerose relazioni amorose, alcune delle quali con colleghi di lavoro - come Ermete Zacconi, Virgilio Talli, Ruggero Ruggeri - altre con personalità estranee all'ambiente professionale, tra le quali tali Selvatico e Borletti e il medico Cesare Frugoni, con cui l'attrice avrebbe stretto il rapporto più significativo e duraturo.

 
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