«Archivio Multimediale degli Attori Italiani», Firenze, Firenze  University Press, 2012.
eISBN: 978-88-6655-234-5
© Firenze University Press 2012

Attore > cinema, teatro, radio
NomeIrma
CognomeGramatica
Data/luogo nascita25 novembre 1869 Rijeka (HRV)
Data/luogo morte14 ottobre 1962 Tavarnuzze di Impruneta (Firenze)
Nome/i d'arte
Altri nomiGramatica, Maria Francesca (nome anagrafico); Cottin
  
AutoreDaniela Sarà (data inserimento: 02/12/2011)
Irma Gramatica
 

Sintesi | Famiglia| Formazione| Interpretazioni/Stile| Scritti/Opere| Testo completo

 

Biografia

Ormai ridotta in povertà, l'attrice fiumana comincia ad usufruire di sovvenzioni e facilitazioni dal regime fascista. Alla fine del '29 entra con Benassi nella Compagnia Za-Bum, diretta da Mario Mattoli, e nel 1930 recita, ancora con Emma, nel dramma Tra vestiti che ballano di Pier Maria Rosso di San Secondo, allestito dalla Compagnia Artisti Riuniti. Dall'ottobre del '30 si associa per due anni con Luigi Carini, distinguendosi in pacate parti di madre, tra le quali spicca il ruolo di Simona nella commedia Stefano di Jacques Deval, molto apprezzato dalla critica.

Sospesa l'attività per un altro triennio, nel 1935 le sono prospettate varie offerte lavorative, nessuna delle quali accettata: la costituzione di una compagnia con la sorella Emma e Corrado Racca; la realizzazione, per iniziativa di Corrado De Cenzo, di una formazione estiva, attiva principalmente a Milano, con Carini, Annibale Betrone, Nella Bonora e Giulio Stival; un sodalizio con Kiki Palmer, accantonato per incompatibilità caratteriale tra le due attrici. Nel settembre del '35 recita come Clitennestra nella memorabile rappresentazione delle Coefore di Eschilo, allestita al Teatro Olimpico di Vicenza sotto la direzione di Salvini. Lo stesso anno torna a cimentarsi in ambito cinematografico e in Porto, di Amleto Palermi, si distingue in un altro convincente ruolo di madre.

Tra il 1935 e il 1936 insegna recitazione presso l'Accademia d'arte drammatica di Roma, diretta da Silvio d'Amico, ma negli anni successivi non è riconfermata. Secondo una dichiarazione di d'Amico, l'allontanamento dall'istituto, ufficialmente dovuto a sopraggiunti limiti d'età,  è legato a vari problemi nati in corso d'opera: in particolare all'incapacità di instaurare un rapporto costruttivo con gli allievi (tra i quali si segnalano Ave Ninchi, Aroldo Tieri e Orazio Costa) e a una marcata incompatibilità verso altri membri del corpo docente. Gli anni seguenti trascorrono ancora nel segno della discontinuità. Durante il 1936-1937 Irma partecipa ad alcune recite straordinarie della Compagnia del Teatro di Milano diretta da Calò, formazione nella quale operano Luigi Cimara, la Gentilli e Andreina Pagnani. Nel marzo del '37, per l'inaugurazione dell'anfiteatro libico di Sabratha, interpreta la parte di Giocasta nell'Edipo re di Sofocle, diretta da Salvini e Renato Simoni. Nello stesso periodo è proiettato nelle sale italiane il Fu Mattia Pascal, co-produzione italo-francese per la regia di Pierre Chenal, nella quale effettua una delle prestazioni cinematografiche più significative nel dispotico ruolo della signora Pescatore.

Nel 1937-1938 costituisce una nuova compagnia con la sorella Emma, scritturando come Primo attore Marcello Giorda. Addosso alle Gramatica  sono espressamente cuciti due lavori drammatici, Passeggiata col diavolo di Guido Cantini e All'insegna delle sorelle Kàdar di Renato Lelli, contenenti espliciti riferimenti alle loro vicende personali e professionali e congegnati per esaltarne le risorse interpretative. Si tratta dell'ultima esperienza gratificante della carriera.

La parabola teatrale di Irma si conclude tra il 1938 e il 1939, al fianco di Ruggeri, nella Compagnia Errepì n. 4, facente capo all'Azienda per l'Organizzazione e Gestione degli Spettacoli diretta dall'impresario Remigio Paone, gestore del Teatro Nuovo di Milano. Anche denominato Spettacoli Errepì S.A., l'ente di Paone organizza pacchetti eccezionali di allestimenti; in questo caso, approfittando di un periodo in cui sono entrambi liberi da impegni contrattuali, accosta due nomi illustri della scena italiana, che, si vocifera, in gioventù erano forse stati legati sentimentalmente, particolare non secondario per solleticare l'interesse del pubblico. Entusiasta di riprendere il felice sodalizio che, ai tempi della Compagnia Talli-Gramatica-Calabresi, l'aveva vista recitare regolarmente per sei anni al fianco di Ruggeri,  nell'estate del '38 Irma informa gli amici Lopez e Simoni che invita a collaborare artisticamente all'iniziativa.

 
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