«Archivio Multimediale degli Attori Italiani», Firenze, Firenze  University Press, 2012.
eISBN: 978-88-6655-234-5
© Firenze University Press 2012

Attore > cinema, teatro, radio
NomeIrma
CognomeGramatica
Data/luogo nascita25 novembre 1869 Rijeka (HRV)
Data/luogo morte14 ottobre 1962 Tavarnuzze di Impruneta (Firenze)
Nome/i d'arte
Altri nomiGramatica, Maria Francesca (nome anagrafico); Cottin
  
AutoreDaniela Sarà (data inserimento: 02/12/2011)
Irma Gramatica
 

Sintesi | Famiglia| Formazione| Interpretazioni/Stile| Scritti/Opere| Testo completo

 

Biografia

Ormai stanca e annoiata, la sua attività professionale diventa sempre più discontinua, alla guida di compagnie improvvisate che scioglie prima della scadenza dei contratti stipulati. Nel maggio 1908 si associa con Ferruccio Garavaglia, ma per alcuni mesi sospende la partecipazione diretta agli spettacoli: riprende i suoi impegni nel dicembre 1908 ma si ritira precocemente dalla formazione all'inizio del 1909. Nel frattempo, in un articolo aneddotico del gennaio 1909, Lopez ne rileva l'incostanza, definendola amichevolmente «dispettosa come la luna» (Sabatino Lopez, L'affare del saluto, «La Lettura», a. IX n. 1, gennaio 1909, p. 40).

Nel 1909-1910 è attiva ad intermittenza nella compagnia organizzata dal brillante Eleuterio Rodolfi per la società torinese dei fratelli Achille e Giovanni Chiarella, fondata nel 1907 per la gestione di varie compagini primarie. Dapprima recita con funzioni capocomicali, tra agosto e settembre 1909 sospende l'attività, lasciando a Rodolfi gli incarichi direttivi, mentre nel gennaio 1910 torna per alcune rappresentazioni al Teatro Niccolini di Firenze. Nel 1911-1912 è scritturata nella Compagnia Benelliana, detta anche Compagnia Stabile Romana n. 2. Nel '12, dopo aver affiancato estemporaneamente la sorella Emma nel ruolo della madre della Professione della signora Warren di George Bernard Shaw, abbandona esasperata le scene per un triennio.

Il 1915 segna il suo esordio cinematografico, come protagonista femminile di Sacrificio sublime, per la regia di Riccardo Tolentino; l'anno seguente recita al fianco di Talli in Un avviso in quarta pagina (1916), cortometraggio diretto da Alberto Giovannini. Tuttavia l'attività per il grande schermo per il momento non attecchisce: nonostante continui a percepirne la fatica, predominano infatti gli interessi in campo teatrale, nel quale torna a cimentarsi regolarmente tra i primi mesi del 1915 e lo scadere del 1916, quando, alternandosi con Giannina Chiantoni, recita come Prima attrice nella compagnia stabile del Teatro Manzoni di Milano, ingaggiata per iniziativa del direttore Marco Praga e del finanziatore dell'impresa, il conte Giuseppe Visconti di Modrone. Al suo fianco sono scritturati come primi attori Ernesto Sabbatini (anno comico 1915-1916) e Febo Mari (1916-1917).

Si tratta di un'esperienza felice, una parentesi dal volontario isolamento, che le consente di esprimersi in un repertorio congeniale e di mettere a punto alcune pietre miliari della carriera interpretativa, come il ruolo protagonista dell'Ombra di Dario Niccodemi, pièce in cui risuona la tragedia mai sopita del figlio perduto. Meno fortunata la partecipazione alla prima assoluta della commedia pirandelliana Se non così (versione originale della Ragione degli altri), fortemente contestata dall'autore: per rimanere in scena fino alla fine, l'attrice si riserva il ruolo secondario di Elena Orgera, cedendo alla Chiantoni quello della protagonista Livia Arciani, che scompare prima della conclusione del lavoro, conferendo al suo personaggio uno spessore eccessivo rispetto agli equilibri predisposti dal drammaturgo e snaturando l'opera tra le contestazioni di pubblico e critica. 

Allo scadere del '16 abbandona la formazione per lavorare, per brevi periodi, in mediocri compagnie di giro, evidentemente costretta per necessità economiche. All'inizio del 1917 è intestataria e Prima attrice di una delle numerose imprese di proprietà del conte napoletano Luca Cortese, diretta artisticamente dal drammaturgo Alfredo Testoni; al suo fianco recita come Primo attore Romano Calò e la Gramatica si distingue in prove artistiche di scarso rilievo. La compagnia si scioglie molto presto per l'insoddisfazione di Testoni - tenuto ai margini dell'attività della formazione ed estromesso dalla direzione delle prove - ma soprattutto per le vicissitudini giudiziarie di Cortese, arrestato il 27 aprile a Milano per truffa continuata ai danni di alcune banche (per maggiori dettagli si veda la ricostruzione effettuata da Paola Daniela Giovanelli nella citata pubblicazione dell'epistolario testoniano). Dopo il fallimento di Cortese, Irma continua a dirigere la formazione, che scioglie all'inizio del 1918, quando costituisce una nuova società con Ernesto Sabbatini ed Ernesto Ferrero; ammalata e disgustata dal teatro, di tanto in tanto interrompe l'attività, concedendosi un lungo periodo di riposo tra la primavera e l'estate del 1919.

 
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