«Archivio Multimediale degli Attori Italiani», Firenze, Firenze  University Press, 2012.
eISBN: 978-88-6655-234-5
© Firenze University Press 2012

Attore > cinema, teatro, televisione, radio
NomeVittorio
CognomeGassman
Data/luogo nascita01 settembre 1922 Genova
Data/luogo morte29 giugno 2000 Roma
Nome/i d'arteVittorio Gassman
Altri nomiGassmann, Vittorio (nome anagrafico)
  
AutoreEmanuela Agostini (data inserimento: 15/09/2011)
Vittorio Gassman
 

Sintesi | Biografia| Famiglia| Formazione| Interpretazioni/Stile| Testo completo

 

Scritti/Opere

Fin da giovane Gassman è attento alla “parola”, al suo potere comunicativo, ma anche alla sua ambiguità. Questa attenzione si manifesta in teatro, ma anche nella produzione di testi letterari, non necessariamente legati allo spettacolo.

Esordisce alla scrittura ancora giovanissimo con la raccolta di liriche Tre tempi di poesia (Roma, Il Sagittario, 1941), per lo più riecheggianti la poesia dannunziana e ermetica. Sull’aletta del volumetto l’autore è presentato in questi termini: «genovese, diciottenne, studente di Giurisprudenza a Roma; nessuna e tutte le posizioni letterarie; un caos di idee nuove e strane; una necessità di parlare e meglio gridare a squarciagola; un’ipoteca su più mature produzioni sottoscritta ai lampi temporaleschi della prima polemica raccolta». L’opera, dedicata «a me stesso con fraternità», è preceduta da una prefazione di Luigi Squarzina, amico di Gassman fin dai tempi del liceo. Una volta affermato Gassman rinnegherà questa raccolta asserendo addirittura di aver cercato di acquistare tutti i volumi in circolazione per farli sparire. Più che per i suoi contenuti Tre tempi di poesia si segnala come precoce manifestazione della capacità di Gassman di concretizzare i suoi progetti e della sua volontà di proporsi nel panorama culturale contemporaneo.

Già avviato alle scene, attorno al 1945 il giovane attore scrive anche una commedia in quattro atti rimasta inedita: Volo raso, un complicato intreccio amoroso di stampo pirandelliano. Il testo viene letto alla compagnia Adani-Calindri-Carraro, ma non sarà rappresentato.

Nel 1946 è la volta di un romanzo scritto insieme a Luciano Salce. Ispirato a L’avenir di Roger Martin du Gard, L’educazione teatrale sarà pubblicato solo dopo la morte dei suoi autori a cura di Giacomo Gambetti e Emanuele Salce (Roma, Gremese, 2004). All’epoca della sua stesura infatti gli editori lo definiscono caotico e lo rimandano ai mittenti. In effetti, più che per le possibilità letterarie dei suoi artefici, il testo è rilevante quale testimonianza delle aspirazioni e dei progetti dei giovani Gassman e Salce e del loro “gruppo” di compagni di studi presso l’Accademia d’Arte drammatica. Il libro trasfigura episodi di vita vera e contiene inoltre molte riflessioni giovanili di Gassman e Salce circa il ruolo dell’attore nella società, il rapporto tra teatro e sport, ecc.

La maggiore soddisfazione giovanile di Gassman come scrittore è procurata dal racconto Luca dei numeri con il quale nel 1947 vince il premio Fogazzaro. Il racconto sarà pubblicato su «La Fiera Letteraria» il 28 dicembre 1952 e in seguito in volume autonomo, introdotto da Sandro De Feo (Milano, Lerici, 1965).

 
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